Il moderno elaboratore e il sistema binario L’elaboratore moderno viene definito come un sistema elettronico digitale programmabile: sistema: costituito da componenti (input, output, memoria, scheda madre, processore, …) che interagiscono in modo organico tra loro; elettronico digitale: sfrutta componenti elettronici digitali come i transistor; programmabile: il comportamento del sistema è flessibile e specificato mediante un programma, ossia un insieme sequenziale di istruzioni finite ed univocamente interpretabili codificate in un determinato linguaggio di programmazione. Le componenti di un elaboratore moderno si dividono in cinque categorie: dispositivi di input; dispositivi di output; memoria; unità di elaborazione dati (ALU); unità di controllo. Le ultime due componenti sono raggruppate in un’unica componente detta processore. Il processore, realizzato con milioni di piccoli componenti elementari (transistor), è considerato il cuore di un elaboratore elettronico. Al...
Sera nel corso Karl Johan è un olio su tela realizzato nel 1892 da E. Munch.
Il dipinto del pittore norvegese fa parte della serie di quadri incentrati sulla “paura di vivere” e viene esposta per la prima volta a Berlino nel 1902 con il titolo Strada suscitando numerose critiche.
L'opera rappresenta una passeggiata serale sulla via principale di Cristania, l’attuale Oslo, Karl Johan Street ed è divisa in tre aree di colore: i frontali delle case e del Parlamento, le figure nere in corteo e il cielo blu scuro sullo sfondo.
Sulla sinistra, la folla è caratterizzata da figure vestite di nero con facce bianche cadaveriche che procedono in modo meccanico come automi o zombi inarrestabili verso l’osservatore.
La folla di persone è una sorta di corteo rappresentativo della società borghese, uomini col cilindro e donne con eleganti cappellini, tutti con gli occhi sbarrati e i visi informi e contratti in una fissità inquietante.
I volti delle figure sono ridotti a maschere, elemento sottolineato dall’artista per affermare che le persone raffigurate sono simbolicamente prigioniere di norme e convenzioni sociali imposte da loro stesse.
Contrapposta a questa folla, sulla destra si muove con grande difficoltà una figura solitaria e scura che dà le spalle all’osservatore e, controcorrente, si allontana.
Questa figura incarna simbolicamente l’artista, il quale si sottrae alle convenzioni sociali e non chiede consensi né alla classe dominante né alla massa, in quanto è consapevole della propria superiorità e sensibilità artistica.
Il Palazzo verso cui il viale si prospetta è lo Stortinget, il Parlamento che, in quanto luogo dove vengono emanate le leggi e stabilite le regole sociali, simbolicamente è posto a vigilare con i suoi occhi, definiti dalle finestre che riflettono un'abbagliante luce gialla e bianca, sul rispetto dei valori borghesi.
I temi dominanti in Sera nel corso Karl Johan sono la solitudine incomunicabile dell’uomo e la sua paura di vivere, dietro cui si cela anche un attacco feroce alla borghesia.
Con questo dipinto, Edvard Munch ha creato un potente ritratto di solitudine, di paura e di minaccia proveniente dal mondo esterno con la stessa crudezza con cui ha dipinto L’urlo.
Per Edvard Munch la città incarna gli orrori della vita moderna, la folla senza volto è ostile e fa emergere nell’uomo sentimenti di solitudine e paura.
L'utilizzo di colori opachi e terrosi come giallo acido, blu scuro e viola, malva e grigio trasmettono all'osservatore l'idea di trovarsi in uno stato di sogno in cui tutto è irreale e stranamente alterato.
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