Analizzare un testo narrativo non è mai un’operazione immediata. A differenza della poesia, dove la struttura e le figure retoriche spesso “saltano agli occhi”, la prosa si muove in modo più fluido e meno visibile: significati, temi e scelte stilistiche sono intrecciati alla storia e ai personaggi, e richiedono attenzione, metodo e allenamento per essere messi a fuoco. Proprio per questo motivo, è importante avvalersi di una guida per orientarsi nella complessità del testo, a scomporlo nei suoi elementi essenziali e a leggerlo in modo più consapevole e profondo. In questo post presento una scheda per l'analisi di un testo narrativo, da vedere non come una gabbia rigida ma come un metodo per osservare il testo con ordine, coglierne i meccanismi narrativi e trasformare la lettura in uno strumento di comprensione critica. CONTESTUALIZZAZIONE Autore: ___________________________________________________ Titolo dell'opera: ____________________________________________ ...

Il pittore riprende un suggestivo ponte ad arco che traversa lo stagno delle ninfee, soggetto presente in alcune incisioni dell'artista giapponese Hokusai.
Sull'acqua che scorre verso il fronte del dipinto, la vegetazione brilla sotto i raggi del sole che penetrano tra le fronde degli alberi.
I fiori delle ninfee sono in tonalità di rosa diverse e spiccano chiaramente tra il verde lussureggiante delle foglie.
Sulla riva la vegetazione è alta e si confonde con le chiome dei salici piangenti ed altri arbusti.
Il sole, filtrato dalle foglie, crea zone di intensità luminosa differenti; i riflessi, quindi, si alternano alle zone d'ombra creando un interno alternarsi di colori sull'acqua.
Le pennellate sono rapide e descrivono, con un andamento diverso, le superfici vegetali.
Lo specchio d'acqua dello stagno è suggerito con l'uso di brevi tratti orizzontali.
La vegetazione della riva è definita da pennellate oblique e verticali, mentre le chiome dei salici e degli altri arbusti sono disegnate contratti curvilinei e brevi, tipici dell'Impressionismo.
Le forme sono intuibili e vengono suggerite dalle diverse superfici e dai contrasti cromatici.
Come in tutti i dipinti impressionisti, in particolare quelli di Monet, il fine è quello di creare un'istantanea del momento e non una descrizione scientifica, con particolare cura ai dettagli.
Il titolo allude ad un uso abbondante di rosa e di varie tonalità tipiche dei fiori di ninfee, accompagnato dal verde lussureggiante degli alberi.
Lo spazio del dipinto si coglie grazie al ponte giapponese che con la sua linearità determina le dimensioni della scena.
Il laminato vegetale che ricopre lo stagno si intensifica sullo sfondo per, poi, diminuire in primo pano, riducendosi a semplici fili d'erba di un cespuglio.
Nel dipinto è presente anche una leggera simmetria dove le ninfee e i cespugli sulla riva si rispecchiano sull'acqua.
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