Analizzare un testo narrativo non è mai un’operazione immediata. A differenza della poesia, dove la struttura e le figure retoriche spesso “saltano agli occhi”, la prosa si muove in modo più fluido e meno visibile: significati, temi e scelte stilistiche sono intrecciati alla storia e ai personaggi, e richiedono attenzione, metodo e allenamento per essere messi a fuoco. Proprio per questo motivo, è importante avvalersi di una guida per orientarsi nella complessità del testo, a scomporlo nei suoi elementi essenziali e a leggerlo in modo più consapevole e profondo. In questo post presento una scheda per l'analisi di un testo narrativo, da vedere non come una gabbia rigida ma come un metodo per osservare il testo con ordine, coglierne i meccanismi narrativi e trasformare la lettura in uno strumento di comprensione critica. CONTESTUALIZZAZIONE Autore: ___________________________________________________ Titolo dell'opera: ____________________________________________ ...
Ugo Foscolo nacque il 6 febbraio del 1778 a Zante, nelle
isole Ionie, dalla madre greca e dal padre veneziano.
Trascorse la sua fanciullezza nella Dalmazia fino a quando non si trasferì a Spalato nel 1785, dove seguì i suoi primi studi presso il Seminario Arcivescovile.
Dopo la morte del padre, egli ritornò a Zante dove proseguì i suoi studi. Nei primi mesi del 1789 la madre si trasferì a Venezia, mentre Ugo rimase a Zante.
Nel 1792 poté raggiungere la madre e i fratelli a Venezia.
Qui cominciò ad essere attratto dalle idee nate dalla Rivoluzione francese e diventò un sostenitore di Napoleone; inoltre, si innamorò della letteratura e, in quel periodo, trascrisse una quarantina dei suoi componimenti poetici. Quando Napoleone, con il trattato di Campoformio (1797), cedette Venezia all’ Austria, la delusione per Foscolo fu grande e, nonostante continuò a seguire gli eserciti napoleonici, mantenne un atteggiamento distaccato ed indifferente nei confronti della Francia.
Trascorse la sua fanciullezza nella Dalmazia fino a quando non si trasferì a Spalato nel 1785, dove seguì i suoi primi studi presso il Seminario Arcivescovile.
Dopo la morte del padre, egli ritornò a Zante dove proseguì i suoi studi. Nei primi mesi del 1789 la madre si trasferì a Venezia, mentre Ugo rimase a Zante.
Nel 1792 poté raggiungere la madre e i fratelli a Venezia.
Qui cominciò ad essere attratto dalle idee nate dalla Rivoluzione francese e diventò un sostenitore di Napoleone; inoltre, si innamorò della letteratura e, in quel periodo, trascrisse una quarantina dei suoi componimenti poetici. Quando Napoleone, con il trattato di Campoformio (1797), cedette Venezia all’ Austria, la delusione per Foscolo fu grande e, nonostante continuò a seguire gli eserciti napoleonici, mantenne un atteggiamento distaccato ed indifferente nei confronti della Francia.
Successivamente, il poeta fu costretto a
lasciare Venezia per trasferirsi a Milano dove strinse rapporti di amicizia con Vincenzo Monti ed ebbe l’onore di conoscere Giuseppe Parini.
In questo periodo fece pubblicare
molti dei suoi scritti dalla stampa, dai periodici e dal “Monitore italiano”.
Nel 1804 si recò in Francia per motivi militari e si innamorò di Lady Fanny Emerytt Hamilton (chiamata dal poeta anche Sophia), una ragazza inglese dalla quale ebbe una figlia, Floriana.
Tornato in patria cominciò
a vivere tra Venezia, Milano, Bologna e di nuovo Milano da dove fuggì nel 1815
per non giurare fedeltà agli austriaci. Dopo essere stato per un po’ in
Svizzera si trasferì a Londra dove riuscì a vivere grazie ai guadagni che
ottenne con la pubblicazione di alcuni suoi scritti.
Povero e debole, gli venne diagnosticata una malattia
al fegato, esito probabile di tubercolosi miliare.
Egli decise, dunque, di trasferirsi nel
piccolo sobborgo londinese di Turnham Green, dove si ammalò di idropisia
polmonare (forse conseguenza della tubercolosi) e venne inutilmente operato per
due volte dal medico italiano che lo assisteva.
Ugo Foscolo morì il 10 settembre del 1827 a quarantanove anni in un sobborgo di Londra e le sue ceneri, nel 1871, furono traslate nella Basilica di Santa Croce a Firenze.
Ugo Foscolo morì il 10 settembre del 1827 a quarantanove anni in un sobborgo di Londra e le sue ceneri, nel 1871, furono traslate nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

Commenti
Posta un commento