Analizzare un testo narrativo non è mai un’operazione immediata. A differenza della poesia, dove la struttura e le figure retoriche spesso “saltano agli occhi”, la prosa si muove in modo più fluido e meno visibile: significati, temi e scelte stilistiche sono intrecciati alla storia e ai personaggi, e richiedono attenzione, metodo e allenamento per essere messi a fuoco. Proprio per questo motivo, è importante avvalersi di una guida per orientarsi nella complessità del testo, a scomporlo nei suoi elementi essenziali e a leggerlo in modo più consapevole e profondo. In questo post presento una scheda per l'analisi di un testo narrativo, da vedere non come una gabbia rigida ma come un metodo per osservare il testo con ordine, coglierne i meccanismi narrativi e trasformare la lettura in uno strumento di comprensione critica. CONTESTUALIZZAZIONE Autore: ___________________________________________________ Titolo dell'opera: ____________________________________________ ...

Questo lavoro è considerato una critica sociale da parte dell’autore nei confronti di una delle tante forme del consumismo americano dell’epoca: la serialità industriale dei prodotti da supermercato.
Fin dai primi anni Sessanta, Warhol dipinge ossessivamente questi barattoli di zuppa Campbell, in quanto rappresentano l’apice di un’industria alimentare consumistica che produce cibi quasi mai naturali e appetitosi, bensì conservati, disidratati, congelati surgelati.
L’artista, infatti, ha realizzato un’altra serigrafia che presenta lo stesso soggetto, Campbell’s Soup Cans, datata 1962 e conservata nel Museum of Modern Art di New York (MoMa).
Il barattolo presenta una semplice etichetta bicolore rossa e bianca con, al centro, il cerchio contenente il marchio di fabbrica e le scritte “Campbell’s condensed” bianca su fondo rosso, “Tomato” rossa e “Soup” nera e oro bordata di nero su fondo bianco.
L’uso del colore in questa serigrafia è funzionale al prodotto rappresentato. La Minestra in scatola di Campbell’s - I è stampata su di un fondo bianco per metterla in risalto. La confezione rossa, strategico progetto di packaging pubblicitario, è ideale, infatti, per creare un’immagine iconica, raffigurata all’interno di uno spazio ridotto come quello del modulo di base.
In questo modo, un prodotto in scatola di un supermercato rende paradossalmente artistico il quotidiano o, al contrario, smitizza l’arte portandola al livello del consumatore americano media che sta facendo la spesa.
L’oggetto rappresentato diventa, così, un’icona del consumismo americano, affermazione rafforzata ulteriormente dallo spazio bidimensionale, dato dalla sovrapposizione del barattolo con il fondo bianco.
La strategia di ripetere, in modo seriale, un modulo identico, crea un pattern compositivo ed estetico primitivo e molto potente che risulta suggestivo anche per un pubblico contemporaneo. L’opera diventa, quindi, una sorta di decorazione concettuale contemporanea che sfrutta il meccanismo della moltiplicazione dell’immagine dell’oggetto desiderato, effetto visibile nelle pitture rupestri, dove l’animale disegnato viene ripetuto serialmente.
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